"Porcino" è l'appellativo
comune di alcune specie di funghi ubiquitari del genere Boletus,
presenti in tutti gli ambienti ed a tutte le quote.
DESCRIZIONE
Dai boschi di querce della pianura,
alle faggete e abetaie di alta montagna. Si tratta di un fungo
simbionte, gregario, che può nascere anche in grandi famiglie di
molti esemplari.
Tozzo e massiccio, giustifica appieno
il suo nome, che è l’esatta traduzione di quello attribuitogli dagli
antichi Romani (Suillus). Se indisturbato raggiunge facilmente
grandi dimensioni, che a volte possono divenire eccezionali. Non
sono infrequenti ritrovamenti di esemplari di peso superiore a uno o
due chilogrammi.
LE SPECIE DI
PORCINO
Dal punto di vista merceologico, la
denominazione di Porcino è attribuita a quattro specie di boleti (la
sezione Edules del genere Boletus) facenti capo al Boletus edulis ed
aventi caratteristiche morfologiche e organolettiche molto simili.
Qualche micologo è arrivato a farne
dodici specie diverse, discriminando a seconda degli ambienti di
nascita, gli alberi simbionti, i caratteri microscopici e
macroscopici (forma, colorazione e proporzioni del corpo
fruttifero).
Ma le specie codificate dalla
micologia corrente e che gli esperti sono in grado di riconoscere a
prima vista per le loro caratteristiche esteriori, sono quattro:
Boletus edulis, Bulliard:
Fries
Nomi popolari: brisa, bastardo, fungo di macchia, moccicone,
settembrino
Boletus aereus, Bulliard:
Fries
Nomi popolari: bronzino, fungo nero, fungo di scopa, moreccio,
scopino, reale (Sardegna)
Boletus aestivalis (ex
reticulatus), (Paulet) Fries
Nomi popolari: ceppatello, estatino, fungo bianco, stataiolo
Boletus pinophilus (ex
pinicola), Pilát & Dermek
Nomi popolari: capo rosso, fungo da freddo, porcino dei pini.
CARATTERI
COMUNI
Cappello
Emisferico da giovane, spesso,
carnoso, col margine chiuso sul gambo, poi spianato e infine con i
lobi rialzati. Carne dapprima soda, poi molle, bianca.
Dimensioni: larghezza mm.
50-250(350), spessore mm. 30-70(100).
Imenio
Tubuli lunghi, pori piccoli. In
gioventù bianchi, poi gialli e infine verde oliva.
Spore
Brunastre oppure oliva.
Gambo
Robusto carnoso, dapprima tozzo, poi
slanciato, spesso ingrossato alla base.
Da bianco a color beige. Con reticolo più o meno esteso, dapprima
chiaro, poi tendente ad assumere le tonalità di colore del cappello.
COMMESTIBILITA'
Eccellente.
Alcuni fanno distinzioni a seconda del profumo o della consistenza
della carne. Nel complesso però le differenze sono minime.
In generale si può dire che B. aereus e B. aestivalis
hanno gusto e profumo più marcati, ma carne meno soda. Mentre B.
edulis e B. pinophilus sono meno saporiti ma più sodi e
quindi molto adatti per la conservazione sott’olio.
CARATTERI
DISTINTIVI
Cuticola
Edulis - Cerosa, spesso
grinzosa, a tempo umido (molto) viscosa (da cui moccicone),
eccedente il cappello stesso con un sottile margine chiaro.
Colore da bianchiccio a citrino a marrone.
Aereus - Finemente
vellutata, da color ocra (aereus = color del bronzo) a nera. A
maturazione grigio-nera, senza o con fiammature ocra.
Aestivalis - Leggermente
vellutata color nocciola fino a marrone scuro. Anche
ocra-rossiccio, da giovane e con tempo umido. Con tempo secco
tende a divenire color beige chiaro e a dividersi in areole che
lasciano intravedere il bianco della carne sottostante.
Pinophilus - Piuttosto
umida, grinzosa da giovane. Colore rosso granata o cuoio. In età
giovanile il bordo del cappello è cosparso di una finissima
pruina biancastra che può, combinata col colore rossiccio del
fondo, assumere tonalità azzurro-verdastre.
Carne
Bianca ed immutabile.
Edulis - Con un strato
color rosa-violaceo più o meno spesso sotto la cuticola.
Odore: grato.
Sapore: dolciastro.
Aereus
Odore: gradevole.
Sapore: dolciastro.
Aestivalis - Talvolta di
colore giallo chiaro nello strato a contatto coi tubuli.
Facilmente attaccata da larve di insetti, soprattutto con tempo
asciutto.
Odore: molto intenso.
Sapore: dolciastro.
Pinophilus - Sottile strato
rossastro sotto la cuticola.
Odore: un po’ acuto,
caratteristico.
Sapore: dolce ma che
risente dell’odore.
Habitat
Boletus edulis -
Ubiquitario. Tipico delle foreste di abeti bianchi e di abeti
rossi, delle faggete ed in molte zone anche del castagno. Al
Nord nasce anche sotto pini e betulle. Con stagione favorevole
la nascita inizia verso la metà di luglio e può prolungarsi fino
a novembre inoltrato o fino alla comparsa dei primi freddi.
Boletus aereus - Simbionte
delle latifoglie di ambiente mediterraneo, castagni, querce
varie, compresi cerri, lecci e sughere, soprattutto con
sottobosco di scopa. Può apparire alla metà di giugno ma è
tipico della tarda estate e dell’autunno.
Boletus aestivalis - Nasce
sotto latifoglie (querce, castagni, faggi) e nelle annate
favorevoli anche sotto abeti. Spesso i primi esemplari si
trovano alla metà di maggio. Gli ultimi agli inizi di novembre,
nelle stazioni collinari o di pianura delle zone calde del Sud e
verso il mare.
Boletus pinophilus - Nasce
sotto faggi, castagni e abeti. Al Nord anche sotto pini (da cui
il nome). Predilige il sottobosco di mirtillo ma non disdegna
altri ambienti (alcune zone del Pratomagno, in Toscana, ne sono
ricche pur essendo del tutto assente il mirtillo). Fa la sua
prima comparsa in tarda primavera e in condizioni favorevoli può
nascere in alta quota per tutta l’estate fino ai primi di
novembre.